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Affiliate marketing: l’influenza e il coinvolgimento delle community online

Ho deciso di parlare dell’affiliate marketing, perché credo che sia un argomento che merita degli approfondimenti utili a valorizzare questo sistema di compravendita.
Negli ultimi anni con l’avvento di Internet e degli smartphone, le attività di marketing online per essere credibili necessitano di una promozione di qualità senza precedenti, a causa della saturazione di informazioni che circolano nella rete; viceversa per poter creare una pubblicità efficace, è necessario innanzitutto che sia proprio l’attività di marketing ad essere valida e onesta.
L’affiliate marketing in un certo senso rappresenta l’ago della bilancia che punta ad indicare quanto sia valida una determinata impresa, creando un equilibrio tra quest’ultima e l’utente che ne garantisce il valore (users add value).
Voler essere ascoltati rientra tra le esigenze principali dell’essere umano e la comunicazione è fondamentale per lo sviluppo di una qualsiasi civiltà: parlare di affiliate marketing per me significa dare spazio alle persone che hanno da dire qualcosa per creare conversazione, in modo da aiutare il prossimo sia sul piano materiale che su quello spirituale. Chiunque desidera soddisfare i propri bisogni, deve poterlo fare nella maniera più semplice e serena possibile, senza farsi prendere dal senso di colpa per aver effettuato delle spese. Il senso di appartenenza ad una determinata comunità, permette di creare una cerchia di persone che parlano tra loro onestamente dei propri interessi, e ciò consente di mettere al primo posto la trasparenza, una qualità fondamentale che resta alla base di una qualsiasi attività di marketing. Così facendo si può garantire (o smentire) la qualità dell’informazione che circola, in modo da tranquillizzare l’utenza su qualsiasi tipo di conversione.

Nei prossimi tre post affronterò le tematiche di comunicazione e pubblicità, in relazione al contesto sociale vissuto in differenti momenti storici, per indicare l’importanza di una pubblicità contestuale (sia sul piano dei mezzi sia su quello dello stile di comunicazione) volta ad evidenziare i bisogni delle persone. Tali bisogni devono emergere in un qualsiasi individuo comunicando con i giusti input, in modo tale che grazie a questi ultimi, una persona si senta coinvolta emotivamente, e quindi incoraggiata all’acquisto. La mia decisione di iniziare a parlare del format pubblicitario degli anni Ottanta, è guidata dal fatto che la ricchezza visiva di questo periodo, ha dato una spinta inedita al mercato pubblicitario, coinvolgendo i consumatori con una positività tipica del periodo che viene portata all’eccesso.
Gli anni Novanta rappresentano il lato opposto della medaglia, infatti la popolazione si ferma a riflettere su argomenti più seri, quindi il “tono di conversazione” della pubblicità si attenua di conseguenza, per continuare ad esercitare la propria influenza sulle persone. Per garantire un’influenza il più efficace possibile, le aziende ricorrono ai testimonial, i quali con l’avvento di Internet sono diventati influencer. Non cambia solo il nome, infatti un influencer è colui che svolge l’attività di testimonial per un determinato prodotto o brand, ma lo fa grazie al suo personale metodo di comunicazione su Internet, la cui efficacia ne determina l’influenza. L’evoluzione della pubblicità in relazione alla società e ai mezzi di trasmissione dunque, consente di evidenziare la direzione che sta prendendo la promozione delle attività di marketing odierna, creata per soddisfare il bisogno di un pubblico che al giorno d’oggi deve convincersi della genuinità dei prodotti, senza tecniche di persuasione palesemente evidenti da parte delle aziende.
Dato che Internet diventa lo strumento con cui si può fare personal branding, e le dinamiche di mercato online cambiano con l’introduzione dello zero moment of truth, l’affiliate marketing può diventare una perfetta opportunità per creare conversioni online, influenzando gli utenti con diverse strategie.

Nei due articoli successivi, dopo aver introdotto alcune nozioni di base riguardanti l’affiliate marketing, spiegherò una personale strategia basata sulla logica della multicanalità dei media online, per indirizzare il proprio messaggio nel formato più adatto al medium (e di conseguenza adatto all’utente), in modo da valorizzare a pieno un messaggio declinabile in diversi formati, con cui è possibile raggiungere un cospicuo numero di persone, combinando la ricchezza visuale con l’essenza del contenuto, e promuovere il proprio business in maniera efficace.
La creazione di una community per una determinata categoria, crea un luogo di ritrovo per chiunque si interessi ad essa, nel quale è possibile registrarsi lasciando il proprio contatto ed effettuare acquisti in modo semplice e sicuro, grazie alla comunicazione peer-to-peer.
Facendo affiliate marketing dunque, l’utente può creare una promozione di qualità parlando di prodotti, servizi e brand che reputa validi, per soddisfare i bisogni di ciascun individuo, aumentare i guadagni dell’azienda pubblicizzata, e di conseguenza incrementare gli introiti personali.

Nell’ultimo post della serie descriverò la mia personale interpretazione del sales funnel, secondo cui un’azienda fidelizza i clienti tramite determinate strategie di content marketing, ma successivamente il cliente fidelizzato può svolgere per l’azienda il ruolo di advocate con l’attività di affiliazione, per incrementare le conversioni, raggiungere le persone che non sono state coinvolte nel funnel aziendale, e guadagnare con il concetto di influenza senza dover essere un influencer VIP.
Lavorando a questo progetto, sono giunto alla conclusione che probabilmente in futuro le aziende si affideranno sempre di più agli utenti e alle community per pubblicizzare il proprio business, quindi l’affiliate marketing è destinato a crescere sempre di più per concedere nuove opportunità di lavoro alle persone, le quali possono creare una vera e propria “impresa digitale” affiliandosi ai merchant, considerando questi ultimi, come distributori all’ingrosso di opportunità volte alla conversione e alla soddisfazione del cliente.

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